14 luglio 2008 - Il Circolo di Malnate del Partito Democratico deplora la rilevazione delle impronte digitali dei bambini Rom
Sorprende e amareggia l'ostinazione sorda e cieca del centrodestra sulla questione delle impronte digitali per i bambini rom. Sconcerta soprattutto il fatto che i richiami giunti dall'Unione europea, dalla Chiesa cattolica e da una largo schieramento di opinione pubblica non abbiano trovato la minima considerazione da parte del governo e della sua maggioranza.
Il Circolo di Malnate del Partito Democratico ritiene che le ordinanze che prevedono l'identificazione e il censimento dei bambini di etnia Rom presenti nei campi nomadi attraverso la rilevazione delle impronte digitali debbano essere sospese.
Tali disposizioni infatti violano ogni diritto di uguaglianza e introducono una grave discriminazione basata unicamente sull'etnia e l'identità culturale, profilandosi quindi come un atto razzista nei confronti dei bambini e degli adolescenti rom.
Questo provvedimento, figlio della cultura del capro espiatorio, .risulta inoltre assolutamente inadeguato a centrare l'obiettivo della sicurezza per i cittadini. Il Circolo ritiene pertanto che sia necessario abbandonare le politiche repressive e discriminatorie fin qui seguite, avviando invece un'approfondita riflessione sulle politiche di integrazione a partire dalla scolarizzazione e dell'integrazione sociale dei bambini appartenenti a comunità nomadi.
Marco Viscardi
Portavoce PD – Circolo di Malnate